Turlupini

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Nella seconda metà del XIV secolo, tra il 1372 e il 1373, l’inquisizione pontificia oltremontana, che operò in modo particolare nel meridione francese, noto per la cultura occitana e la lingua d'oc, adottò una dura repressione dell’eresia condotta alla rimozione e dispersione degli affiliati nei territori della Savoia e del Delfinato. La comunità dei turlupini, che in nome della cosiddetta ‘povertà cristiana’ e della vita fraterna di analoga estrazione cenobitica, praticava la comunanza delle donne e un uso e prassi dedicato al nudismo. Quando l’uomo sopraggiunge alla tranquillità interiore è liberato dai precetti sacri; senza farsi illusioni non denigra o diffida da quello che ha origine dalla natura dal momento che è opera di Dio; non deve sentire imbarazzo né della sua struttura biologica (il corpo) né della sua materia (azione). Il punto di riferimento dei turlupini che elaborò, sostenne e difese con fervore la comunità era una donna parigina, Jeanne Deberton, che oltre i dettami enunciati sostenne con vigore l’espressione dell’orazione mentale, della meditazione, della contemplazione e del raccoglimento in luogo del rispetto dei sacramenti prescritti dalla Chiesa. Affermò con vigore la liceità sessuale su quello che diverrà il principio del consenso libero e dell’appagamento puro del piacere e delle recondite passioni impudentemente. Furono tacciati di esorbitanza e sproporzione. La Daberton venne rapidamente mandata al rogo in Place de Grève, a Parigi, da Carlo V, sovrano di Francia, dopo la condanna e la scomunica e i suoi seguaci da parte dell’ultimo papa della cattività avignonese, Gregorio XI. Qualcuno del movimento dei turlupini sfuggito alle persecuzion, riparò nella Savoia ma visse in uno stato di continua inquietudine ossessiva per la restrizione imposta da Amedeo VIII di Savoia, detto il Pacifico, sotto l’influenza del papa. Pochi rimasero in vita in Francia, nonostante il massacro indiscriminato non riuscì ad estirpare totalmente l’idea professata, anche per questioni extracampo, lo scisma tra la chiesa latino-occidentale e greco-bizantina, la guerra tra la Francia con gli inglesi (Guerra dei Cent’Anni), allontanarono dai turlupini le attenzioni mortali e un numero sparuto poté continuare a sopravvivere.

Bibliografia

  • Michel Aubrun, Caractére et portès religeuse et sociale des “visiguers” en Occident VI à l’XI siècle in “Cahiers de Civilisation Médiévale Poitiers”, 23/2, 1980, pp. 109-130.
  • Ernest J. Becker, A Contribution to the Comparative Study of the Medieval Visions of Heaven and Hell, Legare Street Press, Hungerford 2022.
  • Marina Benedetti (a cura di), Eretiche ed eretici medievali, Carocci, Roma 2023.
  • Delio Cantimori, Appunti sulle eresie dei secoli XI-XIII, a cura di Francesco Mores, Carocci, Roma 2024.
  • Grado Giovanni Merlo, Eretici ed eresie medievali, Il Mulino, Bologna 2019.
  • Erberto Petoia, Miti e leggende del Medioevo, Newton Compton, Roma 2002.

Article written by Nico Ciampelli | Ereticopedia.org © 2026

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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