Arctinson, Riccardo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444


Riccardo Arctinson è stato un eretico radicale inglese condannato a morte a Roma nel 1581.

Il 26 luglio 1581 stava assistendo alla messa nella basilica di San Pietro ed assalì il sacerdote mentre celebrava il rito eucaristico, tentando di strappargli l'ostia dalle mani. Riuscì ad afferrare il calice non ancora consacrato e lo gettò a terra. Condannato a morte per questo gesto sacrilego, non mostrò alcun segno di pentimento e prima dell'esecuzione, avvenuta in piazza San Pietro il 2 agosto 1581, fu torturato con torce infuocate e gli fu tagliata la mano destra. Dopo che fu bruciato sul rogo, le sue ceneri furono sparse al vento.

Bibliografia

  • Alessandro Ademollo, Le annotazioni di mastro Tita carnefice romano, Lapi, Città di Castello 1886, pp. 15-16.
  • Domenico Orano, Liberi pensatori bruciati in Roma dal XVI al XVII secolo, Bastogi, Foggia 1980 [1904], p. 78.

Article written by Luca Al Sabbagh & Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2020

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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