Niño de La Guardia

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Con l’espressione Niño de La Guardia si designa un presunto crimine rituale imputato dall’Inquisizione spagnola, tra il 1490 e il 1491, a un gruppo di ebrei e conversos attivi nell’area di La Guardia (Toledo). Secondo la ricostruzione accusatoria, gli imputati avrebbero rapito e ucciso un bambino cristiano, mettendo in scena una riproduzione simbolica della Passione di Cristo e prelevandone il cuore, da impiegare, insieme a un'ostia consacrata, in pratiche magico-sacrileghe volte alla distruzione all’intera cristianità.

Il processo si svolse presso il tribunale inquisitoriale di Ávila, sotto l’autorità dell’Inquisitore generale Tomás de Torquemada. Tra gli accusati figuravano membri della famiglia Franco, conversos residenti a La Guardia, e alcuni ebrei della vicina Tembleque. Le confessioni furono ottenute sotto tortura, in un contesto segnato da gravi irregolarità procedurali: non venne mai identificata la vittima, non risultarono denunce di bambini scomparsi e non furono rinvenuti resti umani. Nonostante ciò, gli imputati furono condannati e giustiziati in un autodafé nel novembre 1491 .

La storiografia tende a interpretare il caso come una costruzione giudiziaria, inserita nel più ampio clima di tensione antiebraica della Castiglia tardo-quattrocentesca, alimentato dalle tradizionali accuse di omicidio rituale e funzionale alla legittimazione dell’Inquisizione e, indirettamente, al contesto che portò al decreto di espulsione degli ebrei del 1492.

Nonostante l’assenza di un riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede, il presunto martirio diede origine a una duratura devozione popolare: la grotta indicata come luogo dell’uccisione divenne meta di culto e la vicenda fu rielaborata in cronache, trattati, opere teatrali e rappresentazioni artistiche tra XVI e XVIII secolo. La figura del Santo Niño sopravvive così come esempio emblematico di mitizzazione religiosa fondata su un processo inquisitoriale privo di riscontri materiali.

Bibliografia minima

  • Fidel Fita, La verdad sobre el martirio del Santo Niño de La Guardia, o sea el proceso y quema (16 de noviembre 1491) del judío Judé Franco en Ávila, In "Boletín de la Real Academia de la Historia", XI, 1887, pp. 7-134.
  • Isabella Iannuzzi, Processi di esclusione e contaminazione alla fine del Quattrocento spagnolo. Il caso del Niño de La Guardia, in "Dimensioni e problemi della ricerca storica", 1, 2009, pp. 146-171.
  • José María Perceval, Un crimen sin cadáver: el Santo Niño de la Guardia», in "Historia", 16/202, febbraio 1993, pp. 44–58.
  • Juan Ignacio Pulido Serrano, Niño de la Guardia, in DSI, vol. II, p. 1117.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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