Monticelli, Antonio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Antonio Monticelli (Crema, 1777? — 1862?) fu un religioso italiano, affiliato alla Compagnia di Gesù. Le informazioni biografiche disponibili sono scarse.

Sulla causa dei fenomeni mesmerici (1856)

Il nome di Monticelli è legato al volume Sulla causa dei fenomeni mesmerici (1856), pubblicato in due tomi a Bergamo, che rappresenta il primo tentativo sistematico in Italia di inscrivere il mesmerismo in una genealogia storica delle tradizioni magiche antiche. A differenza di autori come Vincenzo Tizzani, che avevano privilegiato la spiegazione fraudolenta dei fenomeni magnetici, Monticelli ne affermava esplicitamente la realtà, presentando una ricca casistica di eventi che giudicava incompatibili con le leggi della natura e che, come tali, «non possono essere introdotti nel dominio della fisica senza distruggerlo». La presenza di un agente esterno — morale, intelligente, attivato dalla volontà del magnetizzatore — era per lui l'unica spiegazione possibile.

Per identificare la natura di questo agente, Monticelli conduceva una lunga ricostruzione storica delle scienze occulte, dai Caldei e dai Persiani fino al Rinascimento, passando per Ficino, Reuchlin, Agrippa, Pomponazzi e Van Helmont. Mesmer vi appariva come discepolo e «alter ego» di Paracelso, stabilendo una continuità diretta tra mesmerismo e arti magiche, cabalistiche e astrologiche. L'agente straordinario celato dietro i fenomeni magnetici era quindi il demonio, il cui scopo era ingannare l'umanità attraverso una performance teatrale in cui indossava maschere successive: quella scientifica del «magnetismo» e quella spirituale delle visioni e rivelazioni «ridicolosamente simulate dal malo spirito nelle crisi magnetiche». Persi in questa rete di inganni, i magnetisti finivano per adottare dottrine false come la metempsicosi e il panteismo.

Posizione nel dibattito e significato storico

Sulla causa dei fenomeni mesmerici rappresenta uno degli esempi più elaborati del paradigma demonologico applicato al magnetismo animale nell'Italia di metà Ottocento. Pubblicato lo stesso anno delle due circolari di Pio IX sul magnetismo, il volume si inseriva in un momento di irrigidimento della posizione vaticana. La sua importanza storica risiede soprattutto nell'aver fornito a Giovanni Maria Caroli una base argomentativa per il successivo Del magnetismo animale (1858), opera che avrebbe portato la corrente demonologica italiana alla sua espressione più compiuta, preparando il terreno per la sintesi del gesuita Giovanni Perrone.

Fonti e bibliografia

Opere a stampa

  • Antonio Monticelli, Sulla causa dei fenomeni mesmerici, 2 voll., Tipografia Mazzoleni, Bergamo 1856.

Fonti accademiche

Nota bene

Questa voce è parte della sezione trasversale Mesmerismo, occultismo, spiritismo. Eterodossie del XIX secolo tra correnti esoteriche e nuove spiritualità.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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