Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Maddalena di Chiusi fu processata dall'Inquisizione di Siena per stregoneria nel 1646. All'epoca aveva trent'anni ed era sposata con Bartolomeo detto il Taverna. Godeva di una notevole fama a Chiusi come sensitiva e guaritrice ("fa l'indovina e tira molto il popolo a sé et in Chiusi venghi pubblicamente applaudita"). Praticava sugli oggetti delle persone malate/maleficiate, esaminando i quali riconosceva i segni del maleficio: "Si fa portare una camicia del patiente o vero un fazzoletto o altro panno che fussi stato toccato dal maleficiato, qual panno piegava per il traverso e poi con il pollice e con l'indice distesi misura tre volte il detto panno e doppo dice ha il tal maleficio".
Bibliografia
- Oscar Di Simplicio, Inquisizione, stregoneria, medicina. Siena e il suo Stato (1580-1721), Monteriggioni (SI) 2000, pp. 136-140.
- Oscar Di Simplicio, Autunno della stregoneria. Maleficio e magia nell'Italia moderna, Il Mulino, Bologna 2005, pp. 217-218.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]