Della Zala, Lucrezia

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444


Lucrezia Della Zala è stata una donna processata e condannata a morte per stregoneria a Poschiavo nel 1672.

Originaria di Brusio, era sposata con Giovanni Pietro della Zala. Fu proprio il marito, che si riteneva maleficiato da lei, ad accusarla di stregoneria. Duramente interrogata e torturata, dopo aver dapproma negato le accuse, confessò di essere stata iniziata alla stregoneria sin dall'adolescenza, di aver partecipato al sabba, di aver maleficiato persone e animali e provocato frane.
Fu condannata a morte e giustiziata tramite decapitazione.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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