Tramontin, Giacoma

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Giacoma Tramontin è stata una donna di Lugugnana, nel portogruarese, denunciata per stregoneria nel 1675.

Giacoma, della quale si ignora l’originale cognome, portando quello del marito Domenico Tramontin, risiedeva a Lugugnana. Il suo nome venne fatto da Giacomo Michelino, coniuge di Giovanna Michelino (anche lei ereditò il cognome del marito) durante la deposizione davanti al vicario Valerio Secchi, diretta a denunciare la moglie Giovanna, rea di averlo “fatturato” proprio grazie alle arti insegnatele dalla Tramontin.
Giacoma non fu mai chiamata a comparire nelle sale del locale tribunale dell’Inquisizione e dunque scarne sono le informazioni su di lei e riguardo le pratiche esoteriche esercitate.
Si tenga presente che il vicario Secchi, raccolta la denuncia del Michelino, e sentite alcune deposizioni, non ritenne opportuno convocare neppure Giovanna, lasciando cadere il tutto nel disinteresse. Aspetto peraltro in linea con l’atteggiamento generale del Sant’Ufficio, che dalla seconda metà del Seicento perseguì con sempre minor vigore il reato di stregoneria.

Bibliografia

  • Mauro Fasan, Giussago e Lugugnana, due casi di stregoneria nel 1675, in “La bassa”, 80, 2020, pp. 70-76.

Article written by Mauro Fasan | Ereticopedia.org © 2021

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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