Tuena, Domenica

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444


Domenica Tuena è stata una donna processata e condannata a morte per stregoneria a Poschiavo nel 1673.

Sposata con Antonio Tuena, residente a Pagnoncini, aveva 40 anni al momento della sua incriminazione. Accusata di aver compiuto malefici e per di più nominata da un'altra presunta strega, Maddalena Tuena, si dichiarò inizialmente innocente, ma cedette sotto tortura. Confessò di essere stata iniziata alla stregoneria sin dall'infanzia, di aver partecipato al sabba e compiuto i malefici.
Fu condannata a morte e giustiziata tramite decapitazione, con conseguente rogo del cadavere.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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